Hai mai sentito parlare di parole chiave? Sono le più famose, in inglese, Keywords… e non sono altro che le parole che digitiamo su Google quando vogliamo trovare delle risposte alle nostre domande, informazioni su un determinato argomento o prodotto/servizio.
Sì, Google c’entra sempre… perché è lui il bibliotecario del web che cataloga fonti per tirarle fuori quando servono. E le parole chiave servono proprio a questo: a trovare quello che cerchi ma anche, e soprattutto, a farti trovare!
Partiamo dal presupposto che la scelta delle parole chiave per un sito web – come per le campagne Adwords e FacebooK, sì anche per quelle – non è una cosa da poco. È un lavoro di ricerca che si basa sull'analisi della tua azienda, sul prodotto/servizio che offri, sul tuo target di riferimento e sulla concorrenza. Non è una scelta casuale, da prendere alla leggera. Paradossalmente è uno dei pilastri sul quale viene eretto un sito web.
Per capire come scegliere quelle giuste esistono diversi strumenti di analisi delle parole chiave ma occorre comunque del tempo per capire se si è riusciti a fare centro o meno. Facciamo un esempio.
Ho da poco aperto un ristorante a Santa Maria di Leuca, che punta sui piatti della tradizione salentina, realizzati rigorosamente con i prodotti biologici del mio orto che giornalmente porto avanti con amore. Su quali parole chiave andrò a posizionare il mio sito web? Una di queste potrebbe essere “ristorante nel Salento”, giusto?
Ma avete idea di quanta concorrenza ci possa essere sulla parola chiave “ristoranti nel Salento”? Basta andare su Google: 1.030.000 risultati. Un bel po’ direi… E se provassimo con “ristorante biologico nel Salento”? Google, sempre lui, dice 220.000 risultati. Diciamo che per un nuovo arrivato, che mira a comparire tra i primi risultati di ricerca, la seconda scelta sarebbe il punto di partenza migliore.
Questo è solo un piccolissimo assaggio di quanto il tipo di keywords scelta possa influire nella tua strategia di marketing.

Essenzialmente esistono due tipi di parole chiave. Quelle generiche, formate da una o due parole, e le parole chiave a coda lunga (anche dette Long Tail Keywords) che sono più dettagliate. La differenza sostanziale è nella competitività: le parole chiave generiche hanno una concorrenza molto elevata e rischiano di generare volumi di accesso al sito molto bassi anche nel lungo periodo; le keyword a coda lunga invece, essendo più specifiche e dettagliate, hanno dei volumi di ricerca minori ma una concorrenza più bassa e di conseguenza, potenzialmente, possono portare al tuo sito molto più traffico.
Riprendiamo l’esempio precedente. Ristorante biologico nel Salento è già una long tail… ma io posso renderla anche più specifica e stringere ancor di più il campo di ricerca: “ristorante biologico a Santa Maria di Leuca”.
Tutto dipende da quali obiettivi si vuole raggiungere. E la scelta strategica delle parole chiave si basa proprio su questo.
Avete mai sentito parlare di UX (User Experience)? Quante volte navigando tra le pagine dei siti web avete imprecato per un percorso troppo lungo e macchinoso di un’operazione che poteva essere semplice e immediata, finendo per rinunciare e addirittura spegnere il pc. Quante volte vi siete persi nel labirinto di un sito web mentre stavate cercando qualcosa, senza riuscire ad andare avanti o tornare indietro. E magari avete pensato che la colpa fosse vostra, della vostra poca confidenza con gli strumenti informatici.
Oggi parliamo di social. Oggi parliamo di Twitter. Sì, perché non ci sono solo i siti web, le campagne di advertising e la SEO ad influenzare il successo di un’azienda sul web. Terreno fertile si trova anche nei social network, lì dove milioni di utenti circolano e sostano durante la giornata il più delle volte per svago. Ed è proprio lì che è possibile intercettare i bisogni dei consumatori 2.0, quelli dal web facile che ormai hanno abbandonato l’idea di prendere l’auto e fare un giro in negozio per guardare negli occhi il commesso dispensatore di buoni consigli.
Lo abbiamo detto tante volte, il web è uno strumento capace di allargare gli orizzonti di ogni tipo di business se fatto nel modo corretto e se sei un imprenditore che vuole emergere, espandersi e consolidare la sua posizione, non puoi ignorarlo perché oltre a non guadagnare… perdi!
Partiamo subito dall'inizio, partiamo con il dire cos'è una landing page. Una landing page è una pagina web, letteralmente pagina di atterraggio, progettata per rispondere in modo efficace ai bisogni di un target.
Il mondo dei social network non è solo svago, pettegolezzo e condivisione virale. Se usati in una corretta strategia di social marketing, per la tua azienda possono diventare terreno fertile di nuove opportunità.
Hai mai sentito parlare di parole chiave? Sono le più famose, in inglese, Keywords… e non sono altro che le parole che digitiamo su Google quando vogliamo trovare delle risposte alle nostre domande, informazioni su un determinato argomento o prodotto/servizio.
Oggi parliamo di Brand Awereness una parolina che fa parte del dizionario di base della lingua del web marketing e che è altrettanto importante quanto le più comuni SEO, Google Adwords, Social Media, User Experience e User Design.
Hai presente il passaparola? Non il giochino ma il diffondersi dello stato di soddisfazione, o insoddisfazione, di una certa esperienza sotto forma di consiglio… Ecco, quando pensi alla brand reputation pensa al passaparola.
C’è chi non lo prende in considerazione e chi, invece, ne approfitta ogni 3x2. Ci sono anche quelli che lo usano nel modo giusto, strategico, perché ne hanno capito perfettamente la funzione. Stiamo parlando dell’hashtag, la famosa etichetta che fino a poco tempo fa spopolava solo tra gli utenti di Twitter…
Sono ormai lontani i tempi in cui il ragioniere era costretto, carta e penna alla mano, ad aprire e chiudere mastrini contabili per la partita doppia; a protocollare preventivi, ordini e fatture su registri cartacei; a catalogare clienti e fornitori in pesanti faldoni.
Quant'è importante avere un sito web aziendale al giorno d’oggi lo sappiamo già. E se fai parte della piccolissima percentuale che ancora non lo sa – o finge di non saperlo - bastano poche parole per riassumere il concetto: tu non esisti, la tua azienda non esiste. Sul web, ovvio… ma oggi, nel 2018, il web è la piazza principale del mercato.
Molte volte sentiamo parlare - in modo errato - di SEO e SEM, come se l’uno escludesse l’altro. E invece no, perché la SEO non è altro che una delle attività della SEM.
Abbiamo già dato una definizione di e-mail marketing e spiegato a grandi linee quali sono gli step principali per integrarla in una strategia di web marketing di successo. Ora passiamo ai vantaggi che questo strumento porta con sé.
Sentiamo parlare di SEO - Search Engine Optimization - ovunque, della sua importanza nelle strategie di web marketing di un’azienda che mira a farsi spazio nel mercato del web; sappiamo che consiste nell'ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca, uno su tutti Google… ma come si fa la SEO?
Attenzione, chiariamo subito una cosa. Non basta mettersi davanti al pc e iniziare a mandare e-mail alla cieca con contenuti promozionali.
Cos'è il web marketing? In poche parole potremmo definirlo come il marketing tradizionale applicato ai canali web. Non solo, semplice, pubblicità su Internet dunque.