Quando si è alle prese con la realizzazione o ristrutturazione di un sito web il primo grande dilemma -per chi non è proprio un lattante in materia- è nella scelta del CMS per la gestione dei contenuti. E non accade di rado che si finisce per preferire un CMS open source come Wordpress. Ma siete sicuri che sia la scelta giusta?
Online in 5 minuti, facile da utilizzare, economico (se ti serve solo un “giocattolo” è addirittura gratis) e SEO friendly: ecco gli specchietti per le allodole del web. In realtà queste caratteristiche non sono esclusiva dei soli Open Source: puoi avere tutto questo, e molto di più, anche con un CMS proprietario.
Partiamo dall'inizio, partiamo dalla definizione di CMS.
CMS è l’acronimo di Content Management System e indica un sistema di gestione del sito web che attraverso un pannello di amministrazione ti consente di inserire e aggiornare i contenuti in modo semplice e soprattutto autonomo. Cosa ancora più importante, ti consente di farlo senza conoscere nemmeno una sillaba di codice di programmazione.
Di scuro avrai sentito pensare di Wordpress, il più usato, Drupal, Wix, Magento ma avrai sentito parlare anche di CMS proprietario. E magari quest'ultimo te lo avranno sconsigliato per i costi… Bene, ma dovresti sapere che anche la più bella delle rose ha le sue spine!
Noi oggi parliamo di CMS proprietario e se arrivi in fondo potresti scoprire delle cose interessanti.
Te lo dico subito, anzi, lo ripeto: anche un CMS proprietario può essere online in 5 minuti, facile da utilizzare, SEO friendly ed economico. Tutto dipende da chi lo mette in piedi!
Ma quali sono i vantaggi di un CMS proprietario.
Questo è l’argomento che tocca le corde più profonde e sensibili di ogni imprenditore che decide di mettere online il sito della sua azienda. Allora, sfatiamo il mito che affidarsi a un CMS proprietario costa tanto e puntare su un Open Source è quasi gratis. Non c’è nulla di più sbagliato.
L’open source non costa nulla solo se non ci devi fare nulla. Se devi mettere online la tua azienda in modo serio hai bisogno di tante di quelle funzionalità accessorie per rendere il tuo sito efficiente e fruibile che ti tocca investire nell'acquisto di quelle funzionalità. Che parliamoci chiaro… tanto accessorie non sono!
Magari un giorno non troppo lontano potresti sentire la necessità di proporre un sito multilingua, tracciare gli accessi, configurare un form di contatto o prenotazione più avanzato, inserire le recensioni dei tuoi clienti: tutte funzionalità “accessorie” per i CMS open source che è possibile implementare solo attraverso l’installazione di plug-in.
Cosa succede in questo caso? Che dovrai iniziare a testare la compatibilità dei diversi plug-in strisciando la carta di credito, con sorprese il più delle volte poco piacevoli. Un tipo di sorprese che non hai con un CMS proprietario, configurato in base alle tue esigenze e con un costo chiaro e ben definito.
Insomma, con un sistema proprietario sai benissimo quanto spendi con la sicurezza di avere anche l’assistenza di cui hai bisogno per ogni necessità!
È fuori da ogni dubbio che un CMS proprietario ti consente di sviluppare un sito web unico, progettato e tarato su misura per le tue esigenze. Una versatilità che si palesa non solo nelle funzioni “accessorie” ma anche nella veste grafica del tuo sito web: non corri il rischio di trovarne uno uguale in giro per il web e hai una possibilità di scelta nelle configurazioni che con un open source puoi solo sognare: l'impostazione del menu, i colori, i font...
Wordpress è SEO friendly? Per scalare Google serve un lavoro certosino e costante che solo un esperto può darti. Il CMS è solo uno strumento. E mi fermo qui.
Una caratteristica che un CMS proprietario ti garantisce rispetto ad un open source è la garanzia della sicurezza dei dati: essendo basato su un codice privato è molto difficile che qualcuno riesca a introdursi all'interno del sistema.
I CMS open source per la loro caratteristica di essere “aperti” sono i più bersagliati dagli hacker e se non si ha la premura di aggiornarli periodicamente e installare dei plug-in sicuri (e c’è un costo annuale per entrambi!) si corrono dei bei rischi, soprattutto nel caso di e-commerce o siti web che utilizzano dati sensibili. Vale la pena correre il rischio?
Certo, come ogni cosa anche il CMS proprietario può avere i suoi contro. Noi, a dire il vero noi ne abbiamo trovato uno solo: finito il contratto con la tua web agency non puoi continuare a sfruttare la piattaforma di configurazione.
Ma se trovi un CMS proprietario dai costi accessibili, che ti offre una garanzia di sicurezza e assistenza, semplice e intuitivo da renderti autonomo in ogni situazione… perché cambiare? In fondo se vuoi sfruttare le opportunità che la tua attività può avere sul web nel lungo termine hai bisogno di un progetto sicuro, serio e affidabile.
Avete mai sentito parlare di UX (User Experience)? Quante volte navigando tra le pagine dei siti web avete imprecato per un percorso troppo lungo e macchinoso di un’operazione che poteva essere semplice e immediata, finendo per rinunciare e addirittura spegnere il pc. Quante volte vi siete persi nel labirinto di un sito web mentre stavate cercando qualcosa, senza riuscire ad andare avanti o tornare indietro. E magari avete pensato che la colpa fosse vostra, della vostra poca confidenza con gli strumenti informatici.
Oggi parliamo di social. Oggi parliamo di Twitter. Sì, perché non ci sono solo i siti web, le campagne di advertising e la SEO ad influenzare il successo di un’azienda sul web. Terreno fertile si trova anche nei social network, lì dove milioni di utenti circolano e sostano durante la giornata il più delle volte per svago. Ed è proprio lì che è possibile intercettare i bisogni dei consumatori 2.0, quelli dal web facile che ormai hanno abbandonato l’idea di prendere l’auto e fare un giro in negozio per guardare negli occhi il commesso dispensatore di buoni consigli.
Lo abbiamo detto tante volte, il web è uno strumento capace di allargare gli orizzonti di ogni tipo di business se fatto nel modo corretto e se sei un imprenditore che vuole emergere, espandersi e consolidare la sua posizione, non puoi ignorarlo perché oltre a non guadagnare… perdi!
Partiamo subito dall'inizio, partiamo con il dire cos'è una landing page. Una landing page è una pagina web, letteralmente pagina di atterraggio, progettata per rispondere in modo efficace ai bisogni di un target.
Il mondo dei social network non è solo svago, pettegolezzo e condivisione virale. Se usati in una corretta strategia di social marketing, per la tua azienda possono diventare terreno fertile di nuove opportunità.
Hai mai sentito parlare di parole chiave? Sono le più famose, in inglese, Keywords… e non sono altro che le parole che digitiamo su Google quando vogliamo trovare delle risposte alle nostre domande, informazioni su un determinato argomento o prodotto/servizio.
Oggi parliamo di Brand Awereness una parolina che fa parte del dizionario di base della lingua del web marketing e che è altrettanto importante quanto le più comuni SEO, Google Adwords, Social Media, User Experience e User Design.
Hai presente il passaparola? Non il giochino ma il diffondersi dello stato di soddisfazione, o insoddisfazione, di una certa esperienza sotto forma di consiglio… Ecco, quando pensi alla brand reputation pensa al passaparola.
C’è chi non lo prende in considerazione e chi, invece, ne approfitta ogni 3x2. Ci sono anche quelli che lo usano nel modo giusto, strategico, perché ne hanno capito perfettamente la funzione. Stiamo parlando dell’hashtag, la famosa etichetta che fino a poco tempo fa spopolava solo tra gli utenti di Twitter…
Sono ormai lontani i tempi in cui il ragioniere era costretto, carta e penna alla mano, ad aprire e chiudere mastrini contabili per la partita doppia; a protocollare preventivi, ordini e fatture su registri cartacei; a catalogare clienti e fornitori in pesanti faldoni.
Quant'è importante avere un sito web aziendale al giorno d’oggi lo sappiamo già. E se fai parte della piccolissima percentuale che ancora non lo sa – o finge di non saperlo - bastano poche parole per riassumere il concetto: tu non esisti, la tua azienda non esiste. Sul web, ovvio… ma oggi, nel 2018, il web è la piazza principale del mercato.
Molte volte sentiamo parlare - in modo errato - di SEO e SEM, come se l’uno escludesse l’altro. E invece no, perché la SEO non è altro che una delle attività della SEM.
Abbiamo già dato una definizione di e-mail marketing e spiegato a grandi linee quali sono gli step principali per integrarla in una strategia di web marketing di successo. Ora passiamo ai vantaggi che questo strumento porta con sé.
Sentiamo parlare di SEO - Search Engine Optimization - ovunque, della sua importanza nelle strategie di web marketing di un’azienda che mira a farsi spazio nel mercato del web; sappiamo che consiste nell'ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca, uno su tutti Google… ma come si fa la SEO?
Attenzione, chiariamo subito una cosa. Non basta mettersi davanti al pc e iniziare a mandare e-mail alla cieca con contenuti promozionali.
Cos'è il web marketing? In poche parole potremmo definirlo come il marketing tradizionale applicato ai canali web. Non solo, semplice, pubblicità su Internet dunque.