Quando si parla di web marketing, a tutti i livelli, non si perde mai l’occasione di parlare di SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca, ricordate?). Quando si parla di SEO si parla sempre di copywriting. E in ogni articolo, workshop o corso sul web marketing che si rispetti, quando si parla di SEO e di copywriting la citazione che non manca mai è quella che Bill Gates ha lanciato nel lontano 1996: “Content is the king”, il contenuto è il re.
Perché il re? Perché nella giungla di internet solo i contenuti di valore riescono a sopravvivere alla selezione naturale di Google, tutti gli altri sono destinati all'estinzione. Oggi dunque parliamo di SEO Copywriting, ovvero l’arte di scrivere per il web. Attenzione però, scrivere per il web significa creare dei contenuti in grado di soddisfare sì i requisiti di qualità richiesti dai motori di ricerca ma senza snaturare la forma che li rende fruibili ai loro veri destinatari: gli utenti.
Cominciamo dicendo che non ci sono mezze misure: il seo copywriting o si fa o non lo si fa. E per farlo bisogna partire dall'inizio, ovvero bisogna essere capaci di intercettare i bisogni degli utenti (le classiche query che vengono digitate nei motori di ricerca) e rispondere ai loro dubbi e alle loro perplessità nel modo migliore.
Facciamo un esempio. Se un utente cerca informazioni su come fare la ricetta originale della pasta alla carbonara è inutile scrivere un papiro sulle origini del piatto (che, se non lo sapete, è stato pensato dai romani per soddisfare -con le varianti del caso- la voglia di uova e bacon degli americani :) )... bisogna andare al sodo ed essere pertinenti alla richiesta, spiegare step by step tutti i passi della ricetta.
Assodato che a muovere le pagine bianche del blog come di qualsiasi altro sito web sono i bisogni degli utenti, bisogna però fare attenzione anche al lato più tecnico della scrittura, se tecnico si può definire. Scrivere in ottica SEO significa mettere in pratica anche tanti piccoli accorgimenti che riguardano la struttura della pagina e del contenuto stesso, inserire le parole giuste (parole chiave o, se vogliamo essere un po’ British, keywords) al posto giusto.
Non basta infatti saper scrivere bene, occorre anche essere bravi a rispettare i “consigli” dei motori di ricerca. Vogliamo entrare nel merito di quelli che sono gli elementi principali da tenere in considerazione per fare SEO copywriting? Partiamo con i primi tre, quelli che sono alla base dell’ottimizzazione:
Il primo elemento da ottimizzare è il tag title, il nome della pagina, quello che gli utenti vedranno come primo titolo quando troveranno il tuo sito web tra i risultati dei motori di ricerca.
È consuetudine inserire il nome del brand ma questo deve primeggiare solo nel tag title della homepage, per il resto è la parola chiave associata a quella determinata pagina a dover aver il giusto risalto. Dunque, se fate affidamento ai classici CMS open source dovete fare molta attenzione e attribuire al tag title la sequenza di parole giuste perché in questo caso il maggior peso in termini di SEO è attribuito all'incipit.
Stessa cosa vale per la meta description. Di cosa stiamo parlando? Della breve descrizione che compare tra i risultati di ricerca di google, subito dopo le url.
Sul ranking non sembra più avere alcun impatto ma occorre comunque valorizzarla a dovere inserendo nel testo una call to action che spinga il lettore a visitare la pagina web.
L’ottimizzazione SEO dei contenuti non si ferma ai soli tag title e meta description perché molto importante è anche l’url della pagina, la parte finale dell’indirizzo web. Big Google dà una rilevanza notevole a questo aspetto quindi non dimenticate di personalizzare l’url con la keyword principale.
Se ad esempio nel vostro ristorante avete un menu pensato apposta per i celiaci nella pagina dedicata alle intolleranze non dovrà mancare nel riferimento la keyword menu celiaco.
Ora, vogliamo parlare dei contenuti veri e propri? Saper scrivere in ottica SEO significa non solo predisporre un testo grammaticalmente corretto, coerente ed esaustivo per le query di ricerca… significa anche saper invogliare i nostri utenti a leggere i nostri contenuti.
Sono banditi dunque i blocchi di testo, farebbero scappare chiunque e anche Google li “bannerebbe”. Il testo di una pagina web deve essere come il testo di un qualsiasi libro di testo con i suoi titoli, i suoi paragrafi, e le parti di testo in evidenza; fare uso degli elenchi puntati (che piacciono tanto a Google) e dei collegamenti ipertestuali. Ma questo argomento lo approfondiremo come merita in una delle prossime puntate. Come si dice? To be continued!
Avete mai sentito parlare di UX (User Experience)? Quante volte navigando tra le pagine dei siti web avete imprecato per un percorso troppo lungo e macchinoso di un’operazione che poteva essere semplice e immediata, finendo per rinunciare e addirittura spegnere il pc. Quante volte vi siete persi nel labirinto di un sito web mentre stavate cercando qualcosa, senza riuscire ad andare avanti o tornare indietro. E magari avete pensato che la colpa fosse vostra, della vostra poca confidenza con gli strumenti informatici.
Oggi parliamo di social. Oggi parliamo di Twitter. Sì, perché non ci sono solo i siti web, le campagne di advertising e la SEO ad influenzare il successo di un’azienda sul web. Terreno fertile si trova anche nei social network, lì dove milioni di utenti circolano e sostano durante la giornata il più delle volte per svago. Ed è proprio lì che è possibile intercettare i bisogni dei consumatori 2.0, quelli dal web facile che ormai hanno abbandonato l’idea di prendere l’auto e fare un giro in negozio per guardare negli occhi il commesso dispensatore di buoni consigli.
Lo abbiamo detto tante volte, il web è uno strumento capace di allargare gli orizzonti di ogni tipo di business se fatto nel modo corretto e se sei un imprenditore che vuole emergere, espandersi e consolidare la sua posizione, non puoi ignorarlo perché oltre a non guadagnare… perdi!
Partiamo subito dall'inizio, partiamo con il dire cos'è una landing page. Una landing page è una pagina web, letteralmente pagina di atterraggio, progettata per rispondere in modo efficace ai bisogni di un target.
Il mondo dei social network non è solo svago, pettegolezzo e condivisione virale. Se usati in una corretta strategia di social marketing, per la tua azienda possono diventare terreno fertile di nuove opportunità.
Hai mai sentito parlare di parole chiave? Sono le più famose, in inglese, Keywords… e non sono altro che le parole che digitiamo su Google quando vogliamo trovare delle risposte alle nostre domande, informazioni su un determinato argomento o prodotto/servizio.
Oggi parliamo di Brand Awereness una parolina che fa parte del dizionario di base della lingua del web marketing e che è altrettanto importante quanto le più comuni SEO, Google Adwords, Social Media, User Experience e User Design.
Hai presente il passaparola? Non il giochino ma il diffondersi dello stato di soddisfazione, o insoddisfazione, di una certa esperienza sotto forma di consiglio… Ecco, quando pensi alla brand reputation pensa al passaparola.
C’è chi non lo prende in considerazione e chi, invece, ne approfitta ogni 3x2. Ci sono anche quelli che lo usano nel modo giusto, strategico, perché ne hanno capito perfettamente la funzione. Stiamo parlando dell’hashtag, la famosa etichetta che fino a poco tempo fa spopolava solo tra gli utenti di Twitter…
Sono ormai lontani i tempi in cui il ragioniere era costretto, carta e penna alla mano, ad aprire e chiudere mastrini contabili per la partita doppia; a protocollare preventivi, ordini e fatture su registri cartacei; a catalogare clienti e fornitori in pesanti faldoni.
Quant'è importante avere un sito web aziendale al giorno d’oggi lo sappiamo già. E se fai parte della piccolissima percentuale che ancora non lo sa – o finge di non saperlo - bastano poche parole per riassumere il concetto: tu non esisti, la tua azienda non esiste. Sul web, ovvio… ma oggi, nel 2018, il web è la piazza principale del mercato.
Molte volte sentiamo parlare - in modo errato - di SEO e SEM, come se l’uno escludesse l’altro. E invece no, perché la SEO non è altro che una delle attività della SEM.
Abbiamo già dato una definizione di e-mail marketing e spiegato a grandi linee quali sono gli step principali per integrarla in una strategia di web marketing di successo. Ora passiamo ai vantaggi che questo strumento porta con sé.
Sentiamo parlare di SEO - Search Engine Optimization - ovunque, della sua importanza nelle strategie di web marketing di un’azienda che mira a farsi spazio nel mercato del web; sappiamo che consiste nell'ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca, uno su tutti Google… ma come si fa la SEO?
Attenzione, chiariamo subito una cosa. Non basta mettersi davanti al pc e iniziare a mandare e-mail alla cieca con contenuti promozionali.
Cos'è il web marketing? In poche parole potremmo definirlo come il marketing tradizionale applicato ai canali web. Non solo, semplice, pubblicità su Internet dunque.