Facebook non è solo un mero strumento di svago, Google non è solo un sito informazione: quando usati con una strategia ben precisa possono portare grandi vantaggi alla tua attività. Attraverso l’uso della pubblicità, ad esempio…
Però, c’è sempre un però, occorre il giusto budget perché anche la pubblicità su Facebook e Google -come quella tradizionale- ha un costo. E se per caso il preventivo dovesse sembrarti un investimento eccessivo e dispendioso, basta ricordare un piccolo dettaglio per tornare sui binari della lucidità imprenditoriale: non esiste pubblicità tradizionale che non sia dispersiva, non esiste campagna di advertising che non possa essere targettizzata su misura!
Pensate ai 6x3 e ai mille mila volantini che trovate in ogni angolo delle strade, soprattutto nei periodi caldi per la vostra attività; pensate ai messaggi radio o agli spot promozionali in tv; alle sponsorizzazioni sui giornali o sui gadget dei grandi eventi. Pensate a tutto questo e provate ad immaginare quali possano essere i costi che dovete sostenere per sparare il vostro messaggio colpendo gente che al vostro prodotto/servizio non ci pensa proprio: sì perché con la pubblicità tradizionale stai pagando un costo per promuovere la tua attività anche ad una, due, cento, mille persone che non saranno mai tuoi clienti.
Tutt'altro accede nei circuiti della pubblicità online, perché definendo il tuo target di riferimento ha la sicurezza di:
Ri-partendo dal presupposto che come per la pubblicità tradizionale anche le campagne di advertising hanno bisogno di un budget da investire, cerchiamo di capire quali sono i fattori che incidono sul prezzo.
Accanto alla “manodopera” classica -anche se non tutte le web agency richiedono sempre una commissione- sono 3 le variabili che determinano il costo di una campagna di advertising. Vediamo le principali.
Il meccanismo di vendita degli spazi pubblicitari sia su Facebook sia su Google funziona tramite asta.
Quanti inserzionisti vogliono promuovere la propria attività, con determinate parole chiave, per un determinato pubblico? E quanto budget sono disposti ad investire? È chiaro che quanto maggiore è il numero degli inserzionisti che vogliono accaparrarsi un determinato spazio pubblicitario tanto maggiore sarà il costo a cui dovremo allinearci per poter competere.
Potrebbe sembrare strano che una pubblicità sulla prima pagina di Google possa avere dei costi differenti. E invece e così. La logica della concorrenza vige sempre ma a fare la differenza è il “dove” si compare: a inizio o a fondo pagina, sulla colonna di destra, nella prima pagina o in quelle successive. Meglio rinunciare alla vetrina principale e risparmiare? Dipende… in ogni caso vuol dire minore visibilità rispetto ai tuoi competitors.
Qui la domanda che bisogna farsi è che tipo di visibilità si vuol dare all'annuncio pubblicitario. Vuoi comparire come un “semplice” risultato di ricerca su Google (campagna rete di ricerca) o vuoi venir fuori con un banner in qualsiasi altro sito web o blog che sia correlato al tuo business (campagna rete display)? Controllate il saldo del conto corrente e poi prendete una decisione.
Abbiamo detto qualche paragrafo più su che uno dei fattori che stabiliscono il prezzo è la concorrenza, e questa molte volte è legata alla stagionalità. In relazione ai prodotti e servizi che si offrono infatti, investire in pubblicità in un periodo di bassa stagione è di sicuro meno dispendioso rispetto ai periodi di piena.
Un esempio? Fantastico, possiedo un B&B in montagna e voglio pubblicizzare la mia struttura per fare il tutto esaurito durante l’intero periodo natalizio. Se inizio a pubblicizzare il mio B&B a inizio dicembre, tra richiesta e concorrenza devo vendere lo stesso B&B per pagarmi la pubblicità, diverso se decidessi promuovere la mia calda e accogliente struttura durante il mese di ottobre “anticipando” un desiderio che già inizia a fare capolino nella mente dei miei potenziali clienti.
Quale budget destinare ad una campagna ads? Dipende. È impossibile dare una risposta secca perché il tutto viene definito in base agli obiettivi che intendi raggiungere, in quanto tempo e dal margine di guadagno che possiedi su ogni prodotto/servizio che offri.
Si può iniziare a “testare” questa nuova possibilità di promuovere online la propria azienda con poche centinaia di euro e in seguito aumentare l’investimento. La bellezza, e la potenzialità, di questo strumento è nella possibilità di monitorare i risultati e correggere il tiro. Oltre alla garanzia di poter raggiungere solo persone interessate al tuo prodotto grazie alla targhettizazione della campagna.
Tutto quello che una campagna pubblicitaria tradizionale non ti potrà mai dare!
Avete mai sentito parlare di UX (User Experience)? Quante volte navigando tra le pagine dei siti web avete imprecato per un percorso troppo lungo e macchinoso di un’operazione che poteva essere semplice e immediata, finendo per rinunciare e addirittura spegnere il pc. Quante volte vi siete persi nel labirinto di un sito web mentre stavate cercando qualcosa, senza riuscire ad andare avanti o tornare indietro. E magari avete pensato che la colpa fosse vostra, della vostra poca confidenza con gli strumenti informatici.
Oggi parliamo di social. Oggi parliamo di Twitter. Sì, perché non ci sono solo i siti web, le campagne di advertising e la SEO ad influenzare il successo di un’azienda sul web. Terreno fertile si trova anche nei social network, lì dove milioni di utenti circolano e sostano durante la giornata il più delle volte per svago. Ed è proprio lì che è possibile intercettare i bisogni dei consumatori 2.0, quelli dal web facile che ormai hanno abbandonato l’idea di prendere l’auto e fare un giro in negozio per guardare negli occhi il commesso dispensatore di buoni consigli.
Lo abbiamo detto tante volte, il web è uno strumento capace di allargare gli orizzonti di ogni tipo di business se fatto nel modo corretto e se sei un imprenditore che vuole emergere, espandersi e consolidare la sua posizione, non puoi ignorarlo perché oltre a non guadagnare… perdi!
Partiamo subito dall'inizio, partiamo con il dire cos'è una landing page. Una landing page è una pagina web, letteralmente pagina di atterraggio, progettata per rispondere in modo efficace ai bisogni di un target.
Il mondo dei social network non è solo svago, pettegolezzo e condivisione virale. Se usati in una corretta strategia di social marketing, per la tua azienda possono diventare terreno fertile di nuove opportunità.
Hai mai sentito parlare di parole chiave? Sono le più famose, in inglese, Keywords… e non sono altro che le parole che digitiamo su Google quando vogliamo trovare delle risposte alle nostre domande, informazioni su un determinato argomento o prodotto/servizio.
Oggi parliamo di Brand Awereness una parolina che fa parte del dizionario di base della lingua del web marketing e che è altrettanto importante quanto le più comuni SEO, Google Adwords, Social Media, User Experience e User Design.
Hai presente il passaparola? Non il giochino ma il diffondersi dello stato di soddisfazione, o insoddisfazione, di una certa esperienza sotto forma di consiglio… Ecco, quando pensi alla brand reputation pensa al passaparola.
C’è chi non lo prende in considerazione e chi, invece, ne approfitta ogni 3x2. Ci sono anche quelli che lo usano nel modo giusto, strategico, perché ne hanno capito perfettamente la funzione. Stiamo parlando dell’hashtag, la famosa etichetta che fino a poco tempo fa spopolava solo tra gli utenti di Twitter…
Sono ormai lontani i tempi in cui il ragioniere era costretto, carta e penna alla mano, ad aprire e chiudere mastrini contabili per la partita doppia; a protocollare preventivi, ordini e fatture su registri cartacei; a catalogare clienti e fornitori in pesanti faldoni.
Quant'è importante avere un sito web aziendale al giorno d’oggi lo sappiamo già. E se fai parte della piccolissima percentuale che ancora non lo sa – o finge di non saperlo - bastano poche parole per riassumere il concetto: tu non esisti, la tua azienda non esiste. Sul web, ovvio… ma oggi, nel 2018, il web è la piazza principale del mercato.
Molte volte sentiamo parlare - in modo errato - di SEO e SEM, come se l’uno escludesse l’altro. E invece no, perché la SEO non è altro che una delle attività della SEM.
Abbiamo già dato una definizione di e-mail marketing e spiegato a grandi linee quali sono gli step principali per integrarla in una strategia di web marketing di successo. Ora passiamo ai vantaggi che questo strumento porta con sé.
Sentiamo parlare di SEO - Search Engine Optimization - ovunque, della sua importanza nelle strategie di web marketing di un’azienda che mira a farsi spazio nel mercato del web; sappiamo che consiste nell'ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca, uno su tutti Google… ma come si fa la SEO?
Attenzione, chiariamo subito una cosa. Non basta mettersi davanti al pc e iniziare a mandare e-mail alla cieca con contenuti promozionali.
Cos'è il web marketing? In poche parole potremmo definirlo come il marketing tradizionale applicato ai canali web. Non solo, semplice, pubblicità su Internet dunque.