Pensateci, quando decidete di andare in vacanza qual è la prima cosa che fate? Ve lo anticipo io, quello che facciamo tutti: accendere il pc, andare su Google e digitare le parole “hotel -o B&B o casa vacanze- a…”
Ma nelle nostre ricerche, alla fine quali risposte vogliamo trovare? Il prezzo del soggiorno, ovviamente, ma anche la possibilità di fare un giro virtuale all'interno della struttura visitando in anteprima le camere e gli spazi comuni, conoscere i servizi e le offerte proposte, conoscere l’esperienza di chi ci ha preceduto e avere un contatto diretto con la struttura.
Per chi come noi “cerca” potrebbero bastare le sintesi delle singole schede proposte su Booking, Trivago e Tripadvisor… ma per chi “offre”?
Un operatore turistico che vuole dare una visibilità online alla propria struttura non può accontentarsi di un posticino tra migliaia di annunci. E questo è uno degli errori più comuni delle aziende turistiche sul web!
Vediamoli tutti!
Iniziamo dalle basi! Non avere un sito web è un errore che fanno in molti, non solo per le strutture turistiche, ma nel caso di hotel e B&B è un errore grandissimo. Il vecchio caro passaparola funziona sempre, per carità, ma oggi se non sei online non esisti.
Accanto a chi ha deciso di essere un fantasma c’è chi per un momento ha compreso le potenzialità del web, ha investito nella creazione di un sito però poi lo ha trascurato o addirittura lasciato morire. Ancora peggio, perché esserci nel modo sbagliato è più dannoso dell’assenza!
Molti credono sia sufficiente aprire una pagina Facebook e un profilo Instagram e il gioco è fatto: ma chi ha la sicurezza che i social non chiudano i battenti da un giorno all'altro? Che un bel giorno per determinate funzionalità non vengano imposte delle limitazioni? Ci avete mai pensato?
Molte strutture turistiche che hanno costruito la loro presenza online sono restie a pubblicare le tariffe dei loro servizi, “obbligando” il potenziale ospite ad avere un contatto diretto anche solo per capire se il budget è alla sua portata. Altro errore gravissimo.
Il web è pieno zeppo di hotel e B&B che mostrano chiaramente il loro tariffario e a passare dalla vostra richiesta di informazioni obbligata all'offerta limpida della concorrenza… basta un click.

Diciamolo pure: la prima cosa che andiamo a guardare ogni volta che siamo alla ricerca di una struttura per le nostre vacanze è la gallery. Il posto in cui l’immaginazione ci può portare a scegliere o scartare un luogo piuttosto che un altro. E quando parliamo di immaginazione non stiamo certo esagerando.
Un errore che hotel e B&B fanno spesso sul web è quello di pubblicare - su siti, portali e social network- foto e video di bassa qualità, materiale spesso realizzato con smartphone che invece di valorizzare la struttura la “danneggia”: foto sfocate, distorte, con una pessima luce o elementi di disturbo.
Non puntare sulle newsletter
Una struttura turistica che ha avuto la lungimiranza di puntare su un sito web non può non sfruttare la potenza della newsletter per acquisire potenziali clienti e fidelizzare i vecchi. Non c’è hotel o B&B che non abbia una lista di contatti interessati, costituita da coloro che hanno già soggiornato nella struttura o che hanno richiesto delle semplici informazioni per un eventuale soggiorno.
Veicolare contenuti, iniziative e promozioni attraverso l’email marketing può portare risultati non indifferenti!
Questo è un punto che ho lasciato per ultimo di proposito, e non perché meno importante degli altri. Questo è un altro degli errori che le strutture turistiche fanno sul web.
Oggi la maggior parte di hotel e B&B pensa di costruire la propria immagine online registrandosi a portali come TripAdvisor e Booking. Perché bastano loro, giusto? Invece no.
Certo, il portale è conosciutissimo e riceve un gran bel numero di visite ogni minuto… ma quanta visibilità pensate di avere tra centinaia (centinaia a basso raggio) di strutture? Fino a che punto potete dettagliare la vostra offerta e rivolgervi ai vostri potenziali clienti? Con 1000 caratteri e 12 foto come pensate di presentare la vostra struttura?
Questi sono gli errori più comuni commessi da hotel e B&B online ma ce ne sono degli altri. Tipo quello di fare marketing senza avere un sito web, ad esempio.
In fin dei conti parte tutto da lì, dalla capacità di creare e mantenere nel tempo un’identità online ben definita. Allora perché non investire su un’immagine aziendale ad hoc per il tuo hotel o B&B? Perché non creare e portare traffico al tuo sito web?! Perché affidare la propria immagine a piattaforme che sono solo dei contenitori di annunci?
Avete mai sentito parlare di UX (User Experience)? Quante volte navigando tra le pagine dei siti web avete imprecato per un percorso troppo lungo e macchinoso di un’operazione che poteva essere semplice e immediata, finendo per rinunciare e addirittura spegnere il pc. Quante volte vi siete persi nel labirinto di un sito web mentre stavate cercando qualcosa, senza riuscire ad andare avanti o tornare indietro. E magari avete pensato che la colpa fosse vostra, della vostra poca confidenza con gli strumenti informatici.
Oggi parliamo di social. Oggi parliamo di Twitter. Sì, perché non ci sono solo i siti web, le campagne di advertising e la SEO ad influenzare il successo di un’azienda sul web. Terreno fertile si trova anche nei social network, lì dove milioni di utenti circolano e sostano durante la giornata il più delle volte per svago. Ed è proprio lì che è possibile intercettare i bisogni dei consumatori 2.0, quelli dal web facile che ormai hanno abbandonato l’idea di prendere l’auto e fare un giro in negozio per guardare negli occhi il commesso dispensatore di buoni consigli.
Lo abbiamo detto tante volte, il web è uno strumento capace di allargare gli orizzonti di ogni tipo di business se fatto nel modo corretto e se sei un imprenditore che vuole emergere, espandersi e consolidare la sua posizione, non puoi ignorarlo perché oltre a non guadagnare… perdi!
Partiamo subito dall'inizio, partiamo con il dire cos'è una landing page. Una landing page è una pagina web, letteralmente pagina di atterraggio, progettata per rispondere in modo efficace ai bisogni di un target.
Il mondo dei social network non è solo svago, pettegolezzo e condivisione virale. Se usati in una corretta strategia di social marketing, per la tua azienda possono diventare terreno fertile di nuove opportunità.
Hai mai sentito parlare di parole chiave? Sono le più famose, in inglese, Keywords… e non sono altro che le parole che digitiamo su Google quando vogliamo trovare delle risposte alle nostre domande, informazioni su un determinato argomento o prodotto/servizio.
Oggi parliamo di Brand Awereness una parolina che fa parte del dizionario di base della lingua del web marketing e che è altrettanto importante quanto le più comuni SEO, Google Adwords, Social Media, User Experience e User Design.
Hai presente il passaparola? Non il giochino ma il diffondersi dello stato di soddisfazione, o insoddisfazione, di una certa esperienza sotto forma di consiglio… Ecco, quando pensi alla brand reputation pensa al passaparola.
C’è chi non lo prende in considerazione e chi, invece, ne approfitta ogni 3x2. Ci sono anche quelli che lo usano nel modo giusto, strategico, perché ne hanno capito perfettamente la funzione. Stiamo parlando dell’hashtag, la famosa etichetta che fino a poco tempo fa spopolava solo tra gli utenti di Twitter…
Sono ormai lontani i tempi in cui il ragioniere era costretto, carta e penna alla mano, ad aprire e chiudere mastrini contabili per la partita doppia; a protocollare preventivi, ordini e fatture su registri cartacei; a catalogare clienti e fornitori in pesanti faldoni.
Quant'è importante avere un sito web aziendale al giorno d’oggi lo sappiamo già. E se fai parte della piccolissima percentuale che ancora non lo sa – o finge di non saperlo - bastano poche parole per riassumere il concetto: tu non esisti, la tua azienda non esiste. Sul web, ovvio… ma oggi, nel 2018, il web è la piazza principale del mercato.
Molte volte sentiamo parlare - in modo errato - di SEO e SEM, come se l’uno escludesse l’altro. E invece no, perché la SEO non è altro che una delle attività della SEM.
Abbiamo già dato una definizione di e-mail marketing e spiegato a grandi linee quali sono gli step principali per integrarla in una strategia di web marketing di successo. Ora passiamo ai vantaggi che questo strumento porta con sé.
Sentiamo parlare di SEO - Search Engine Optimization - ovunque, della sua importanza nelle strategie di web marketing di un’azienda che mira a farsi spazio nel mercato del web; sappiamo che consiste nell'ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca, uno su tutti Google… ma come si fa la SEO?
Attenzione, chiariamo subito una cosa. Non basta mettersi davanti al pc e iniziare a mandare e-mail alla cieca con contenuti promozionali.
Cos'è il web marketing? In poche parole potremmo definirlo come il marketing tradizionale applicato ai canali web. Non solo, semplice, pubblicità su Internet dunque.